martedì 15 marzo 2011

AIUTIAMO IL GIAPPONE FERITO !




Terremoto in Giappone: 5 modi utili per aiutare online:

Una catastrofe che probabilmente ha causato danni mai raggiunti da nessun altro disastro mondiale: il terremoto e il conseguente tsunami che si è abbattuto sul Giappone hanno già ucciso 10 mila persone e messo in allarme il mondo intero, soprattutto a causa delle  preoccupanti esplosioni avvenute ad alcune centrali nucleari (quella di Fukushima in testa).
Ma, fortunatamente, esistono diversi modi per aiutare il governo e la popolazione giapponesi. Soprattutto grazie alla rete, che si è immediatamente mobilitata. Eccovi i 5 metodi migliori per poter dare il vostro contributo ad una nazione in ginocchio:
1. Campagna su Facebook
Potete donare aderendo alla campagna di Facebook dedicata proprio al disastro giapponese cliccando QUI
2. Giochi su Facebook
Acquistando bene virtuali su giochi e applicazioni come FarmVille, CityVille, FrontierVille potete aiutare i bambini coinvolti dal terremoto. Grazie ad una collaborazione tra Zynga (che ha creato questi giochi) e Save the Children, patate, mucche e grano virtuali si trasformeranno in denaro da donare.
3. Banner sui vostri siti
Se avete un sito web potete inserire un banner in alto in cui invitare i vostri visitatori a effettuare donazioni. Potete usare hellobar.com, che è semplice ed efficace
4. Fan page di Facebook
Per ogni “mi piace” alla fan page di Dog Bless You, gli iscritti a Explore.org doneranno un dollaro alla causa giapponese. Un like, a voi, non costa nulla.
5. Via Twitter
Anche con Twitter è possibile seguire gli eventi del Giappone e fare qualcosa per supportare la popolazione colpita. Di seguito le hashtag che è indispensabile conoscere:
- #Jishin: fornisce informazioni generali sugli eventi
- #Anpi: per ottenere rassicurazioni riguardo alla sicurezza di posti e persone in tempo reale
- #Hinan: offre informazioni sull’evacuazione
- #311care: per avere informazioni mediche per le vittime
- #PrayforJapan: per offrire supporto morale alla popolazione colpita
Foto: fonte signaloise.com

venerdì 11 marzo 2011

MATTHIAS... LE BLOG (EN FRANCAIS) - MATTHIAS... IL BLOG (IN FRANCESE)

On est en train de preparer et on va mettre en ligne une version en français de ce blog italien, pas encore integrale mais avec des articles et des dernieres nouvelles à  sujèt de l'affaire Matthias Schepp.
Vouillez, s'il vous plait, retourner ici pour savoir la disponibilité de la version integrale en Français.
Le lien (à cotè,  à droite) au blog en français est actif au moment.
Vous pouvez aller directement au blog français ou au blog italien et puis d'ici aller au blog français en cliquant sur le lien à cotè.
Le lien de MATTHIAS... un homme 'malade de la famille' (EN FRANCAIS) est:
 
Pour le moment, vouillez lire, ici à suivre, un peu de ce qu'on va mettre de le Menu italien dans le Menu français. Merci.

  • Avis de Conseil
  • Matthias... le Blog
  • Dernieres Nouvelles
  • Matthias... Analyse Astrologique
  • L'affaire: Faits et Analyse Astrologique
  • Alessia et Livia
  • Matthias et Irina (2004-2011)
  • Les Temoiniages avant et après le 26 jan.
  • Seul ou avec Qui?
  • Les Images
  • et plus ...

lunedì 7 marzo 2011

MATTHIAS: IL SUICIDIO NON SUICIDIO

Il fatto che già il 17 gennaio Schepp abbia cercato il tragitto Losanna-Cerignola e solo dopo, il 27 gennaio, abbia scritto il testamento in cui manifesta il desiderio di farla finita a breve, dimostrerebbe che Cerignola doveva essere per lui una destinazione, ancor prima che per un suicidio, dove andare per un altro fine. Quale? Perchè Cerignola?
L'ipotesi che si farebbe strada sulle altre è che Schepp si sarebbe recato in Puglia per mettere in atto un fuga all'estero, con le bambine (stando anche a certi avvistamenti italiani con le bimbe, peraltro poco o per nulla creduti dagli inquirenti, attaccati più che mai alla pista svizzera), previo cambio di identità. Diversamente, avrebbe dovuto consegnare le figlie per questa falsificazione, abbandonarle e, infine suicidarsi, come pare sia accaduto, ufficialmente.
Il suicidio di Schepp resta punto ancora molto controverso: c'è chi, malgrado il rilievo delle impronte digitali lo abbia dato come suicida, mette ancora in dubbio la sua morte alla stazione di Cerignola: al suo posto sarebbe stato messo il corpo di un'altra persona.  C'è chi, invece, di fronte a questa idea, sostiene l'estrema difficoltà o l'impossibilità di attuare una simile beffa, frutto della compravendita di un cambio d'identità non solo su carta e - diciamolo pure - affare poco, pochissimo pulito, per chi lo potrebbe avere offerto a Schepp e per Schepp stesso, se mai avesse cercato e comprato una  simile cosa.
La forza di questa ipotesi stà nel fatto che non si spiegherebbe il suicidio di Schepp dopo aver garantito alle figlie il cambio d'identità. Perchè Matthias si sarebbe suicidato? Qualcosa sarebbe andato storto nella trattativa? Può anche essere. Schepp, davvero - ci si chiede - sarebbe stato capace di separarsi così facilmente dalle figlie, dandole a sconosciuti e poi suicidarsi, così come annunciato alla moglie? A molti sembra improbabile.
La terza possibilità, che egli abbia ucciso le figlie e poi se stesso, proprio, al 100%, come comunicato. E' di certo la meno gradita, delle ipotesi,  a chi cerca disperatamente le bambine e, per di più, non tiene conto di Cerignola come destinazione finale prescelta e cercata da subito da Matthias, il 17 gennaio, appunto.
In altre parole: non sarebbe credibile che ci si vada a suicidare così lontano dopo aver soppresso le figlie, subito o a metà viaggio o alla fine, poco prima di togliersi la vita.
Solo così, può forse spiegarsi la crescente convinzione (alla quale grande spinta ha dato la testimonianza della donna di Sanremo...) dal di fuori che padre e figlie abbiano preso il volo (andando da qualche parte) dopo aver messo in atto una raffinata beffa ai danni di mamma e di tutti quanti. Ci vuole, però, in tal caso, anche un corpo in più per fare tutto questo e a ciò - secondo  chi crede a questa opzione - ci avrebbe pensato, ovviamente, chi le identità le crea e le falsifica, non solo su carta...
Il 3 febbraio, proprio il giorno del suicidio di Schepp, scompare  (visto l'ultima volta a Chianche, prov. di Avellino, non aveva con se occhiali e documenti di riconoscimento) un uomo residente a Benevento: Nicola Feleppa, 51 anni, alto m. 1.73, occhi azzurri (attualmente Chi l'ha Visto? si stà occupando anche di lui).
Di lui si è parlato e ventilato - per una vaga somiglianza (ma capelli bianchi e non biondi e più in carne) - come il possibile sostituto di Schepp sui binari alla stazione di  Cerignola.
Certo si tratterebbe proprio di un 'cotto e mangiato': l'uomo scomparirebbe a fine mattina e la sera ricomparirebbe ed accadrebbe quel che sappiamo.
Non fa una piega sul piano tecnico: il cadavere da mettere sotto il treno che passa deve essere, infatti, bello fresco per essere poi credibile.
Ma fino a che punto - ci si deve chiedere seriamente  - una cosa del genere potrebbe avere luogo?
Il macchinista del treno, intervenuto a Chi l'ha Visto? ha affermato di non essersi accorto del tutto l'uomo sui binari mentre il treno andava a 145 km orari in transito per la stazione di Cerignola. Tranne si sia trattato di una distrazione momentanea del macchinista, sembra strano, malgrado il buio (il treno ha, comunque, i suoi fari illuminanti), che un uomo in posizione eretta, a bordo binari o sui binari, non possa essere almeno intravisto a  una minima distanza, prima dell'impatto. Forse quest'uomo era già sdraiato sui binari perchè messo lì già cadavere (e non Schepp in persona)?
L'esame delle impronte, l'unico eseguito,  soddisfa e non soddisfa, in merito. C'è chi lo dà per buono e inequivocabile, ironizzando su chi solleva dubbi. Per chi attua questi orribili scambi di persona ed identità non sarebbe cosa nuova o impossibile, però, mettere addosso a un altro corpo abiti, effetti personali, documenti, ecc. ('basterebbe' individuare qualcuno che sia simile alla persona da sostituire... e che la fede entri al dito o anche solo gettarla con altri oggetti direttamente sui binari!). Non sarebbe, comunque, cosa semplicissima. Quali impronte, poi, son state prese come riferimento per l'esame? Quelle in auto? Potrebbero essere state falsificate in auto con altre (quelle del cadavere messo sui binari)? Non sarebbe stato più opportuno un esame del DNA o riferirsi ad impronte casalinghe o sul pc di Schepp in ufficio? (ed è stato così fatto?)
Insomma, se non impossibile, sembra cosa assai complessa e diabolica ma quella che - pare - raccolga più consensi (vedi sondaggio del blog sull'argomento - al 7 marzo l'ipotesi più votata come probabile e/o reale è quella di 
1 - MATTHIAS-A&L VIVI E CON IDENTITA' CAMBIATA, segue l'ipotesi
2 - MATTHIAS SUICIDA-OMICIDA e , infine, quella che sembrerebbe la più normale ossia
3 - MATTHIAS SUICIDA E A & L VIVE CON IDENTITA' CAMBIATA).
Ora come ora, a corpo di Schepp cremato, sembra possibile, forse, solo più un ulteriore esame-confronto delle impronte ( e non più quello del DNA) , se fatto solo con un confronto con le impronte rilevate in auto. Qualcuno, infatti, potrebbe anche averle contraffatte, nell'ambito di un piano studiato e tanto raffinato quanto beffardo.
Questo ha fatto davvero Schepp? E il suo piano gli è riuscito fino in fondo?
Matthias ha lasciato solo scritto che avrebbe voluto morire con le figlie ma che ciò non è stato possibile...

domenica 6 marzo 2011

FLASHBACK DI META' GENNAIO (MATTHIAS, LE BIMBE E...)

E' emerso, durante la trasmissione di 'CHI L'HA VISTO?' del 3 marzo che Schepp, il 17 gennaio, avrebbe cercato il percorso LOSANNA-CERIGNOLA al suo computer in ufficio. Tale notizia, evidentemente, significa che c'era già qualcosa in atto nella testa dell'uomo ancor prima di ricevere la comunicazione-richiesta di divorzio della moglie Irina Lucidi, per quanto una rottura fosse già in atto dopo una separazione.
Il weekend appena precedente il 17/1, a metà gennaio Matthias viene avvistato - prima del suicidio da un uomo che telefona a CHI L'HA VISTO? (a seguito della scomparsa delle gemelline) in un centro commerciale del comasco, con le bambine e una donna.
In questo flashback di gennaio viene, dunque, da associare i due fatti tra loro e ciò che colpisce è che entrambi, lo stare con questa donna misteriosa e la ricerca del percorso diretto a Cerignola appaiono in linea, coerenti tra loro: forse Matthias, dopo aver parlato con la donna al centro commerciale, ha intrapreso la sua ricerca.
Viene, infatti, da chiedersi come mai Schepp, avvistato in centri commerciali - negozi di giocattoli dovesse recarsi proprio oltre confine svizzero con le bambine. Sembra quasi che abbia dovuto incontrare qualcuno e/o mostrargli le bambine o introdurlo alle figlie, in un ambiente per loro interessante e distraente, un negozio di giocattoli.
Va ricordato pure che Schepp aveva in affidamento le bambine quel weekend, in quanto padre e madre erano soliti tenerle a turno, a weekend alternati (il noto 30 gennaio sarebbero state di nuovo col padre).
Sul momento la donna viene associata a Katia Iritano, scomparsa il 25 gennaio, nella stessa settimana della scomparsa delle gemelline. Quindi, le due vicende vengono separate. Tuttavia, un avvistamento (che ha riconosciuto in lei la donna con Schepp) la vorrebbe con Matthias a metà gennaio e - con riguardo alla testimonianza di Sanremo - una donna non bellissima ('poteva anche prendersi di meglio') sarebbe stata la donna alla quale sarebbero state consegnate le bambine. Sarebbe, dunque, il caso, di non accantonare del tutto la figura della Iritano, della quale, a tutt'oggi, non si sa più nulla.
Ecco gli avvistamenti di febbraio con riguardo al weekend di metà gennaio, quello di Como (testimone donna, frazione Tavernola), non ritenuto attendibile, e quello di Cantù  (:testimone uomo, Cantù) , ritenuto possibile e, più interessante perchè indica Schepp con una donna, coerente con una terza testimonianza che vede Schepp con le bambine e una donna...

Gemelle scomparse, viste a metà gennaio a Como e Cantù

 CERIGNOLA (FOGGIA) – In un fine settimana di meta gennaio Matthias Schepp sarebbe stato visto in un paesino della provincia di Como in compagnia delle due figlie gemelle Alessia e Livia e una donna. La segnalazione è stata fatta da una signora al telefono alla trasmissione di RaiTre ‘Chi l’ha visto?’.

Schepp, la donna e le bambine sarebbero stati visti vicino ad un negozio di giocattoli. La donna corrisponderebbe, secondo la segnalazione, a Katia Iritano, 27 anni, che è poi scomparsa il 25 gennaio da Montbovon (Svizzera), e sarebbe stata proprio lei a dire alla signora che ha segnalato l’avvistamento che le due bambine, che le avevano rivolto lo sguardo, erano gemelle.

In studio da Morges (Svizzera) Irina Lucidi, la vedova di Schepp, ha soltanto commentato: ”Dovrei vedere l’agenda, ma e’ possibile che in quel periodo Matthias fosse in un fine settimana in compagnia delle due bambine”.
Poco dopo, sempre a “Chi l’ha visto” arriva una seconda testimonianza. Si tratta di un uomo che, telefonando stasera a ‘Chi l’ha visto’, ha indicato di aver visto Schepp, la donna e le bimbe un sabato di gennaio nel reparto giocattoli del centro commerciale Bennet di Cantu’ (Como).
”Schepp e la donna – ha detto l’uomo al telefono – non parlavano italiano, le bimbe portavano gli occhiali e si somigliavano tra loro. Ho solo fatto la riflessione che le bambine non somigliavano affatto alla signora”. In precedenza una donna di Cantù aveva telefonato a ‘Chi l’ha visto?’ indicando anche lei di aver visto in un fine settimana Schepp, le bambine e una signora, che corrisponderebbe alla Iritano, vicino ad un negozio di giocattoli dello stesso paese.
(fonte: TUTTONEWS - 17/2/'11)

Gli avvistamenti avrebbero, quindi, detto quanto segue:

Da Como (fraz. Tavernola), a pochi chilometri dalla dogana di Chiasso, la signora Anita Salvalaggio, 58 anni, titolare del negozio 'C'Art', nel centro commerciale Bennet dice di aver venduto al padre Matthias Schepp, che era con le due bambine, due peluches.
Ricorda in particolare la gemellina con gli occhiali. Non c'era, invece, nessuna donna con lui, tantomeno bionda. E se c'era, aggiunge, non è entrata nel negozio.
E tutto questo sarebbe accaduto tre settimane prima (rispetto alla telefonata in trasmissione, 'Chi l'ha Visto?'). Questo avvistamento non è stato ritenuto attendibile: il procuratore Russo ha smentito la testimonianza della commessa, che nei giorni scorsi aveva detto di aver venduto due peluche a Mattia Schepp,"Schepp – ha detto Russo – in quel periodo era in Svizzera e non poteva essere a Como".

Un'altra testimonianza, tramite telefonata alla trasmissione televisiva "Chi l'ha visto?", da una donna che ha affermato di aver visto l'uomo e le due bambine in compagnia di una donna bionda, in un  finesettimana di metà gennaio, in un paesino della provincia di Como

Un'uomo,infine,  conferma la presenza del quartetto, in un sabato di gennaio, nel reparto giocattoli al centro commerciale Bennet di Cantù (Como). Schepp e la donna non parlavano italiano. Le due bambine portavano entrambe gli occhiali e si somigliavano tra loro. Unica considerazione fatta dall'uomo: non esisteva alcuna somiglianza tra le bambine e la donna.
“Io ho visto le due bambine con questa signora che avete fatto vedere prima con gli occhiali e l’altro signore. Non parlavano italiano e le ho viste precisamente nel reparto giocattoli del centro commerciale Bennet di Cantù in via Corso Europa”.
Questa testimonianza che riferisce di un sabato di gennaio, può essere attendibile ed interessante, anche per il riferimento alla lingua parlata, non l'italiano, forse il francese?

katia iritano con le gemelline In tal senso il riferimento ad una donna non italiana è da considerare ed è ciò che ha fatto relazionare Schepp a Katia Iritano.
Per la donna che segnala sarebbe o parrebbe essere proprio  Katia Iritano, di anni 27, scomparsa, poi, definitivamente il 25 gennaio da Montbovon (Svizzera) e sarebbe stata proprio Katia Iritano a dire alla signora delll'avvistamento che le due bambine che la guardavano erano gemelle.
La testimone, che ha telefonato in trasmissione, è sicura di aver visto Matthias: ”Era lui! Mi ha guardato con due occhi freddissimi, gelidi, e io mi ricordo questo sguardo”. La donna ha poi aggiunto altri dettagli alla sua descrizione: anche se portava gli occhiali, dell’uomo ha notato un leggero strabismo. Non ha saputo invece descrivere l’abbigliamento delle gemelline, ma la testimone lo ha ripetuto in diretta più volte: è proprio con la donna dai capelli scuri che c’è stato uno scambio di battute, quella la cui foto è stata mostrata in tv da Federica Sciarelli, si tratta di Katia Iritano.”Si, è lei che mi ha detto ‘sono due gemelle’ e io le ho fatto i complimenti per le sue bellissime bambine“, ha dichiarato la testimone.
Di Katia Iritano si sa poco di più dal sito della fondazione specializzata nella ricerca di persone scomparse nella Confederazione svizzera, Swissmissing.ch.
La sua scheda dice: Scomparsa dal 25.01.2011 da Montbovon, un paese del canton Friburgo, nata il 24.04.1983 e domiciliata a Bubenberg.
La ragazza viene descritta come una donna "di corporatura snella, 170cm, occhi castani, capelli castano medio lunghi. Indossava una giacca e pantaloni da montagna scuri e portava un sacco da montagna. Parla italiano e francese." Parla bene in italiano perché originaria della Lucania. Non le piace guidare l’auto, si sposta sempre con i mezzi pubblici.
A tutto questo, si aggiungono altre testimonianze: a Montbovon Katia è stata vista - guarda caso! - insieme ad un uomo alto e biondo. Che si tratti proprio di Matthias Schepp?
Infine, se non bastasse, c'è anche stata la testimonianza di Olga Ornek, la signora che ha raccontato di aver visto Matthias e le gemelline in compagnia di una donna sul lungo mare di Propriano. Olga crede si tratti proprio di Katia Iritano: “Si può trattare di lei, il viso mi dice che è lei. Non so se aveva gli occhiali perché in 15-20 secondi non posso dire al 100%  che è lei, ma da bionda può essere. L’ho vista bene e per me può essere lei“.
Dalla Svizzera, la madre Irina Lucidi ha solo detto che avrebbe dovuto controllare l'agenda per vedere se in quel periodo, nel fine settimana, Matthias Schepp avesse la custodia delle due piccole bimbe ma non era sua abitudine allontanarsi dalla Svizzera e, comunque se fosse accaduto, le gemelline avrebbero potuto raccontarle di aver visitato posti nuovi, cosa che non è successa. Come detto, però, quel weekend le bimbe, toccavano proprio al padre...
Non sarebbero, quindi, da riconsiderare questi avvistamenti con la donna misteriosa visto che, poi, Schepp, il lunedì successivo si metterà al computer a cercare il percorso diretto da Losanna a Cerignola, destinazione finale del suo lungo e tortuoso viaggio culminato nel suicidio?

sabato 5 marzo 2011

TROVATO IL MICROCHIP DEL NAVIGATORE - AVVISTAMENTO IN FEBBRAIO A VARESE

CERIGNOLA

Svolta nel giallo delle gemelline
ritrovato il microchip del navigatore

La memoria elettronica consentirà di risalire al percorso fatto da Schepp, il padre delle gemelline prima del suicidio. Trovato dalla polizia sotto alcuni sassi vicino ai binari della stazione di Cerignola Campagna, a poco distanza dal luogo in cui l'ingegnere si lasciò travolgere dal treno

di PIERO RUSSO
CERIGNOLA - Il microchip del navigatore satellitare di Matthias Schepp, padre delle gemelle Alessia e Livia, è stato trovato dalla polizia sotto alcuni sassi vicino ai binari della stazione di Cerignola Campagna. Il luogo del ritrovamento è  poco distante rispetto a quello in cui Schepp si suicidò lo scorso 3 febbraio, dopo un lungo viaggio da Saint Sulpice, in Svizzera. Adesso il microchip sarà portato alla Garmin, la casa di costruzione, che dovrà analizzarlo per capire quale sia stato il percorso seguito da Matthias Schepp e soprattutto dove potrebbero essere Alessia e Livia.
 
fonte: LaRepubblicaBari.it - 5/3/'11



Gemelline scomparse, spunta un indizio
Trovata scheda del navigatore satellitare

Era lungo i binari della stazione ferroviaria di Cerignola
Pezzo inviato negli Usa per ricostruire viaggio di Schepp


FOGGIA - Trovato il microchip del navigatore satellitare del padre di Alessia e Livia le bambine di sei anni rapite dal padre di cui si sono perse le tracce dal 31 gennaio scorso. Era nascosto sotto alcune pietre a quindici metri dal luogo dove Matthias Scepp si è lasciato travolgere da un treno in corsa alla stazione di Cerignola Campagna. Il microchip, una piccola scheda che contiene la memoria del navigatore satellitare, è stato trovato questa mattina, intorno alle 10 e 15, nel corso delle ricerche che i volontari e la polizia stanno effettuando lungo i binari della stazione ferroviaria del centro ofantino: stazione ferroviaria chiusa al traffico dal 09.20 alle 10.30 di oggi.

Il microchip ritrovato
  

Il microchip ritrovatoA trovare la piccola scheda – parte in metallo e parte in plastica – è stato trovato da un volontario della Protezione Civile che lo ha subito consegnato alla polizia. Il microchip sarà ora inviato alla ditta americana che produce la marca di navigatori satellitari come quello utilizzato da Matthias Schepp. I tecnici statunitensi verificheranno prima di tutto se si tratti davvero del microchip contenente la memoria del gps. In seguito cercheranno di leggere la memoria ricostruendo cosi con esattezza il viaggio compiuto dall’uomo dalla Svizzera a Cerignola. Dettagli che potrebbero essere di utilità agli investigatori per capire che fine abbiano fatto Alessia e Livia.

Luca Pernice - 05 marzo 2011 (fonte: Corriere del Mezzogiorno.it)


Gemelle scomparse, segnalate su A18

Una donna afferma di averle viste a febbraio su una Bmw nera

Gemelle scomparse, segnalate su A18 (ANSA) - VARESE, 5 MAR - Un'automobilista sostiene di avere visto, sull'autostrada A8 Milano-Varese, fra Busto Arsizio e Gallarate, le due gemelline Livia e Alessia scomparse il 28 30 gennaio scorso, rapite dal padre Matthias Schepp che poi si e' suicidato a Cerignola. Alla polizia la donna ha riferito di aver notato a febbraio le due bambine a bordo di una Bmw nera che viaggiava in direzione di Milano. La Squadra mobile ha avviato accertamenti. Non e' la prima volta che le gemelle sono segnalate nel Varesotto.

fonte: http://www.ansa.it/ - 5/3/'11