sabato 5 marzo 2011

DA SOLO O CON CHI?

 
*** in costruzione ***

Questa sezione del Blog evidenzia 'con chi' si trovava o potrebbe essere stato Schepp prima e durante il suo viaggio, fino al giorno del suicidio.
La Svizzera e la Francia restano il tratto più oscuro del percorso ma anche Marsiglia e la Corsica (e Sardegna?) presentano momenti non chiari. Inizialmente si era detto che alcuni passeggeri avevano visto anche le bambine a bordo del traghetto Marsiglia-Propriano, tuttavia, malgrado gli avvistamenti in Corsica e Sardegna, il viaggio delle bambine sembrerebbe fermarsi qui (un solo biglietto da Bastia a Tolone). Potrebbero, però, essere partite dall'isola separatamente dal padre (con qualcun'altro).
L'Italia è il tratto di percorso dove Schepp e le bambine sono più avvistati che altrove (a La Spezia, ben 2 avvistamenti attendibili a Livorno, quindi a Vietri sul mare ma Schepp è visto da solo e, infine a Cerignola, di nuovo con le bambine).
Alla pista Svizzera e a quella Francese e Corsa andrebbe contrapposta e coltivata quella Italiana che ha come destinazione Cerignola, comprendendo il senso del lungo  tortuoso viaggio, del luogo finale di arrivo e del perchè (scopo) di essi.
La pista italiana, infatti, va ricollegata al fatto del 17 gennaio: Matthias Schepp cerca al computer in ufficio il percorso diretto da Losanna a Cerignola che, appare, quindi, una destinazione non casuale ma prescelta per una precisa ragione.

  • ITALIA (PRIMA DEI FATTI E DEL VIAGGIO)
- Avvistato (avvistamenti discussi quanto ad attendibilità) in due centri commerciali, a Como e Cantù, a metà gennaio (weekend), con bambine e una donna. (in costruzione)
Schepp, il lunedì 17 seguente, fa la ricerca sul pc in ufficio (Losanna-Cerignola).
  • SVIZZERA (SAINT-SULPICE - PREVERANGE - MORGES - GINEVRA)
- Schepp si libera per 2-3 ore la mattina della domenica, 30/1, dalle 11.00 fino verso l'1.30. Può aver incontrato qualcuno.
- Avvistata auto verso le 15.30 a Prèverange, non distante da Saint-Sulpice, con le bambine.
- Da Saint-Sulpice al confine Svizzera-Francia può aver incontrato qualcuno o ricevuto collaborazione.
- localizzato  a Morges e Ginevra
  • FRANCIA (ANNECY - LIONE - MONTELIMAR / DROME)
- Il vice presidente di 'Swiss Missing', Ivan Schmidt, ha rivelato: «Sembra che Matthias Schepp abbia fatto un ulteriore tappa nel suo viaggio, sembra che sia stato visto in un aeroporto francese. E' prematuro dirlo perché è ancora tutto al vaglio degli inquirenti, che stanno incrociando dati sui voli e dati sui traghetti. A quanto pare stava aspettando un volo proveniente da Fiumicino. E' probabile che abbia incontrato qualcuno».
- localizzato ad Annecy e Lione il 30/1 pomeriggio
- localizzato in area Montèlimar - Drome (Francia) tra il 30/1 sera e la prima mattina del 31/1 (probabile pernotto e ripartenza la mattina successiva per Marsiglia)

  • MARSIGLIA
- Matthias appare o è visto  solo, sempre. Tuttavia, si parla, all'inizio, di un avvistamento da parte di un giostraio che lo vede con le bambine.
- Potrebbe anche essere in compagnia di qualcuno che gli tiene le bimbe (tata-baby sitter, donna o uomo-complice)
  • TRAGHETTO MARSIGLIA-PROPRIANO
- Avvistato sul traghetto ma da solo (anche se, inizialmente, si è parlato da parte degli inquirenti francesi di tre passeggeri a bordo che avvistano anche le bambine).
  • CORSICA
- Matthias è avvistato a Propriano con le bambine e una donna bionda la mattina del primo febbraio da Olga Ornek.
- Viene poi avvistato nuovamente mentre si trova con l'auto, portabagagli aperto a discutere con una donna.
- Avvistato da solo al porto di Bastia.
- Un/a complice potrebbe , forse, averlo aiutato nella gestione delle bambine, anche per portarle in Francia o in Italia (Genova?), separatamente, visto che - pare - ci arrivino (avvistate) ma non con il papà che fa solo 1 biglietto.
  • SARDEGNA
- Matthias è avvistato a Oristano con le bambine ad un bar (chiama 'Alessia').
  • FRANCIA-ITALIA
- Avvistata auto all'ingresso in Italia (Ventimiglia)
- Avvistato a La Spezia con le bambine
- Avvistato in treno e a Sarzana con le bambine (in costruzione)
- Avvistato a Livorno 2 volte con le bambine
- Avvistato a Vietri sul mare da solo
- Avvistato a Cerignola con le bambine al bar 'Fiore' (chiama 'Livia' e sollecita le bambine perchè se no perderanno 'il treno'), (attendibile ma non per gli inquirenti italiani perchè la cam non ha certificato la presenza delle bambine e in contrasto con Vietri dove è da solo, almeno in apparenza).
- Avvistato alla stazione di Cerignola da solo
- Inoltre, potrebbe aver incontrato il 'Professore' o altra/e persona/e.
  • FUORI ITALIA / ALTROVE?
- E' un'ipotesi da considerarsi DEL TUTTO remota o impossibile che Schepp possa non essere l'uomo ucciso dal treno a Cerignola. Se così non fosse si troverebbe altrove con identità cambiata (CANADA?, ANTILLE FRANCESI?, ALTRO PAESE?), con le bambine.


venerdì 4 marzo 2011

MATTHIAS A MONTELIMAR IL 30/1-31/1... SOLO?

Secondo le ultime notizie d'oltralpe sul caso delle gemelline Alessia e Livia Schepp, gli inquirenti marsigliesi che stanno ricostruendo il viaggio di Matthias Schepp, viaggio tragicamente interrotto a Cerignola, credono di aver localizzato Matthias Schepp, il padre delle gemelline scomparse, nella regione di Montélimar" (Drôme) la notte tra il 30 e il 31 gennaio.
"Les recherches réalisées en France (...) concernant Matthias Schepp, semblent le localiser le dimanche 30 janvier 2011 en soirée et le lundi 31 janvier en début de matinée, dans un périmètre pouvant se situer dans la région de Montélimar dans le département de la Drôme (26)", afferma la polizia giudiziaria marsigliese.
Gli indizi, dunque, nelle mani degli inquirenti francesi lascerebbero pensare che Matthias Schepp è uscito dall'autostrada A7 a Montélimar e che l'indomani vi sarebbe rientrato. Stesso casello.
Si rinnova l'appello a quanti possano aver visto, o anche solo notato qualcosa, in questa parte della Francia.
Questo potrebbe voler dire che Schepp ha pernottato prima di Marsiglia, giungendovi solo il 31/1 mattina. Questa localizzazione potrebbe portare a capire se Schepp era effettivamente già solo oppure con le gemelline.

IL TESTAMENTO (RIFLESSIONI)

Il testamento di Schepp, così come redatto, in sé, sarebbe indice di voler morire, in una vicenda normale. Non per forza in questa di Schepp: La frase con la quale si indica una morte 'a breve' può valere come un intenzione di suicidio o anche prestarsi ad una interpretazione più sottile ossia far apparire questa intenzione per mascherarne un'altra (cambio identità).
Solo sulla base di un risultato certo (DNA) si può ragionare su un morto-suicida e non su uno scambio di persona (di per sé arduo da realizzare, invero). Tuttavia da chi falsifica le identità c'è da aspettarsi questo ed altro (non a caso scompaiono le persone ogni tanto..forse per sostituirne altre?... 'tremendo' ma non da escludere..).
Abbiamo, invece una morte presunta sulla base delle impronte digitali e qualche effetto personale (anche interscambiabile).
Però, qualunque sia stato il motivo della sua morte a Cerignola (suicidio per vera follia e/o disperazione o perchè costretto dopo la sua azione di forza o perchè dovuto a una non riuscita del suo tentativo di scappare con le bimbe o solo loro) resta un fatto certo: non si va a Cerignola per caso, già visionando il percorso diretto Losanna-Cerignola il 17/1/'11 e prima della richiesta per e-mail di divorzio della moglie. Ci si va con l'intenzione di tentare qualcosa di più di un suicidio: solo per le bimbe o per bimbe e papà... e, in tal caso, dire che si vuole morire nel testamento equivale a trovare un uomo suicida sui binari della stazione di Cerignola. Fa tutto parte dello stesso progetto punitivo... se no, perchè andare fino a Cerignola a suididarsi? Ora Cerignola un senso ce l'ha, a un mese esatto dal 'suicidio' (Schepp - altra opzione - non avrebbe cambiato identità solo per sé facendo morire le figlie, semmai sarebbe scappato con loro). Punto e a capo: da qui si riparte, non dalla Svizzera e dagli scarponcini lasciati sporchi di terra...
Perchè Schepp non dice 'dove' sono?: solo perchè non vuole dirlo crudelmente alla moglie o anche perchè non può dirlo? L'esigenza primaria di chi fugge è di non essere trovato da chi lo cerca, poi viene il resto, la moglie! Scappo (o faccio scappare) e non ti dico dove sono: è il principio di Guardie e Ladri, no? Trovatemi! Le Guardie non sanno 'dove' sono ma sanno che ci sono... vivi, da qualche parte, altrove...

  
TESTAMENTO: reso noto in data 25-26 febbraio, a un mese dalla redazione:
 
SAINT SULPICE / E’ stato reso pubblico il testamento di Matthias Schlepp, l’uomo suicidatosi il 3 febbraio scorso a Cerignola, gettandosi sotto un treno, dopo aver rapito le 2 figlie, Livia e Alessia, le gemelline di 6 anni, che ancora non sono state trovate.
Prima di sparire, l’uomo ha scritto un testamento, datato 27 gennaio 2011, nel quale si legge:
“Io sottoscritto Matthias Schlepp, omissis, dichiaro e desidero che, dopo la mia morte, che è solo una questione di tempo:
1) Questo è il mio primo testamento e non ve ne sono altri.
2) A Irina Lucidi Schlepp (mia moglie) lascio unicamente le quote legali. Omissis.
3) Le mie figlie, vale a dire Alessia e Livia, devono ereditare ciascuna la metà di ciò che è loro dovuto. Esse devono essere gli eredi legali.4) Omissis
5) Qualora le mie figlie Alessia e Livia non siano più in vita, mio fratello e mia sorella, Daniel e Maja Schepp, devono essere gli eredi principali ed ereditare ciascuno in parti uguali.
omissis”.

giovedì 3 marzo 2011

CERIGNOLA PUNTO E A CAPO... (FINALE A 3 OPZIONI)

CERIGNOLA PUNTO E A CAPO! Ad un mese esatto dal suicidio ('certo' in base alle impronte, 'incerto' per mancanza del DNA) di Matthias Schepp, a cerimonia funebre celebrata, ecco che si riparla di Cerignola, fatta subito cadere come pista (non come ricerca sui binari), dando - era ora! - quel senso alla destinazione finale del viaggio di questo papà disperato, senso che per un mese intero, è parso non esserci o essere illogico.
Nemmeno Agatha Christie avrebbe potuto congegnare un racconto del genere...se è così come si va plasmando ... ma andiamo con ordine e sintesi...
Riassumendo: dopo un viaggio tortuoso e depistante (sulla Corsica) quanto basta da far temere le gemelline in mare (traghetto Marsiglia-Propriano) e, ancor prima, sottoterra in Svizzera (tanto che gli Svizzeri stanno ancora cercandole lì e per molto le cercheranno andando dietro a scarponi sporchi di terra... o sporcati apposta e lasciati là per...) o ancora consegnate a qualcuno in Francia, Schepp - nonsisacome - approda 'con le figlie' in Italia (La Spezia, Livorno, ecc.) ed arriva a Vietri dove - nonsisabene perchè - mangia da solo, per poi giungere a Cerignola, luogo dove, secondo gli inquirenti di Foggia, le bambine non sarebbero mai arrivate! E invece... e invece col papà ci sono arrivate eccome... se solo si fosse accolta la segnalazione sicura e descrittiva ma non comprovata da cam della barista di Cerignola (VEDI POST 'E SE DAVVERO...?').... 'toilet toilet'... aveva chiesto il papà...
Ci sono voluti, per riabilitare l'avvistamento del bar di Cerignola:
- un mese,  
- 2-3 altri avvistamenti 'con le bimbe' (LA SPEZIA-LIVORNO)
- più la donna testimone di un discorso al bar-gelateria del porto di Sanremo che ci racconta di due tizi che parlando di cambi d'identità e di un Professore, guardaunpò in zona Cerignola, che li sa gestire, così aprendoci gli occhi su Cerignola, meta raggiungibile - solo volendolo - direttamente da Losanna, come già verificato da Schepp il 17 gennaio (cioè dopo l'avvistamento al centro commerciale di Como e prima della e-mail di divorzio di Irina): Schepp o...FantaSchepp? Soluzione trovata (senso di Cerignola come destinazione) o solo commenti di due appassionati del Festival di Sanremo? Suicidio-omicidio o pianificata beffa con tanto di cambio d'identità delle sole bimbe (o anche del papà)?
Cerignola punto e a capo...(agli Svizzeri cercare a casa propria senza davvero aver capito la questione)  sì..e partendo dal bar Fiore, dove e quando, fatta fare pipì a Livia, Matthias sollecita le bimbe, dài-dài, se no si perde il treno... ..il treno? ..quale treno? Con un'auto a disposizione?!... e per andare dove, da chi? Matthias è di fretta... di fretta? dopo aver girato per tre nazioni e sostato un giorno intero a Marsiglia?! sente il fiato alle spalle? O deve concludere ciò che lo a portato a Cerignola? Che non è suicidarsi lì (perchè proprio qui?) bensì, forse, fare dell'altro a Cerignola o in zona, come vorrebbe dirci la donna del bar del porto di Sanremo.
Innanzi tutto, che giorno era? La barista del bar Fiore non è certa su questo: forse il 2, forse il 3 (giorno del suicidio o presunto tale, a fine giornata, al buio, momento ottimale sia per farsi investire che per un eventuale scambio di persona). Prima del suicidio o forse non tale (scambio di persona?) c'è tempo per andare di fretta...dove? Dal 'Professore'? A lasciare le bimbe a qualcuno? A partirsene con le bimbe per altra destinazione, ciao-ciao Svizzera, Francia, Corsica e Italia?
Che sia il 2 o il 3, poco cambia, conta il finale (o quasi) di questo viaggio-rebus... e allora da ciò ne vengono fuori 3 opzioni (espresse anche in forma di sondaggio in questo blog), e con o senza la donna bruttina di mezzo (vi ricorda qualche donna della storia?):
  1. MATTHIAS E LE BIMBE DA CERIGNOLA VANNO ALTROVE, QUI MATTHIAS LE SOPPRIME E POI, LA SERA STESSA, SI SUICIDA (MATTHIAS SUICIDA E OMICIDA)
  2. MATTHIAS E LE BIMBE DA CERIGNOLA VANNO ALTROVE, DA QUALCUNO, MATTHIAS LE CONSEGNA E POI - PER QUALCHE RAGIONE, DI DIVORZIO O ALTRO,  - SI SUICIDA (CAMBIO D'IDENTITA' SOLO PER LE BIMBE, MATTHIAS SUICIDA)
  3. MATTHIAS E LE BIMBE VANNO DA CERIGNOLA A... FARE LO SCAMBIO DI PERSONA PER POI PARTIRSENE TUTTI  (UNA DONNA?) PER ALTRA DESTINAZIONE. (CAMBIO D'IDENTITA' PER PADRE E FIGLIE)

SI'...CERIGNOLA... PUNTO E A CAPO!  Con rinnovata speranza...  e 2 opzioni su 3 a favore di A&L...  ma, a questo punto, perchè, però, un suicidio per Matthias?


Gemelline, testimone: Un “Professore” ha dato falsi documenti a Schepp

gemellineNelle indagini sulla scomparsa delle gemelline svizzere, Alessia e Livia, a tenere banco in queste ultime ore è una nuova testimonianza proveniente da Sanremo e resa nota ieri sera nel corso della puntata settimanale del programma televisivo Chi l'ha visto?, condotto da Federica Sciarelli.

Questa volta però non si tratta di qualcuno che asserisce di aver visto le due sorelline di cui non si sa nulla da più di un mese quando dopo essere state prelevate dalla casa della madre, Irina Lucidi, dal loro papà, l'ingegnere svizzero Matthias Schepp, con l'intento di passare un fine settimana insieme così come previsto, non hanno più fatto ritorno a casa.

Schepp si è poi suicidato a Cerignola, una località in provincia di Foggia, dopo aver compiuto un viaggio che dalla Svizzera l'ha portato fino in Corsica e poi successivamente in Italia, dopo essere comunque ripassato dalla Francia.

Il percorso compiuto da Schepp tra la fine del mese di gennaio e l'inizio di febbraio è stato ricco di elementi che hanno sempre fatto pensare al fatto che quella dell'uomo fosse stata non una fuga irrazionale, ma la realizzazione di un piano ben preciso, dove ogni cosa aveva una propria logica: un viaggio nei luoghi che gli ricordavano i periodi lieti passati con la moglie, ma forse anche un modo per depistare le indagini. Perché, nonostante egli l'abbia scritto in alcune lettere inviate alla moglie, molti non credono al fatto che Schepp abbia ucciso le figlie a cui era tanto legato.

Gli stessi sospettano che abbia potuto affidarle a qualcuno, pur di sottrarle alla moglie, ritenuta responsabile della distruzione della propria famiglia.

A rafforzare questa ipotesi arrivano le parole di una donna di Sanremo che ha raccontato di aver visto, nei giorni in cui era in corso il Festival di Sanremo, due uomini intenti a commentare il giallo delle gemelline come se conoscessero dei dettagli sconosciuti a tutti coloro che seguono il caso tramite i media.

I due si sarebbero stupiti della tragica morte di Schepp, in quanto l'uomo avrebbe realizzato il proprio desiderio di allontanare le bambine, grazie anche all'uso di documenti falsi. Per ottenere i nuovi certificati circa le nuove identità delle bimbe, avrebbe fatto ricorso a un misterioso personaggio conosciuto come "O professore".

Questo il racconto della donna:

«Era orientativamente intorno alle 14:30/15, per i miei spostamenti poteva trattarsi di quell’orario. Seduti dietro di me, c’erano due signori sulla cinquantina, uno più corpulento dell’altro, con uno spiccato accento meridionale, stavano parlando tra di loro. Erano sicuramente lì per il Festival, perché stavano parlando dei biglietti della sera dopo, per quello che ritengo fosse più lunedì che domenica. Essendoci uno schermo televisivo di fronte a queste due persone, è iniziata una trasmissione che non so dirvi quale fosse e, nel mentre, stavano appunto parlando del caso delle due gemelline. Hanno commentato il motivo per cui il padre si fosse suicidato dopo essersi fatto preparare dei documenti da un certo Professore. Hanno fatto intuire che questo Professore abitasse proprio nella zona limitrofa di Cerignola. Parlavano come fosse persona conosciuta da loro o, comunque sia, una persona nota.

Parlavano di questi documenti falsi, parlavano di un “visto” e hanno nominato il Canada e, successivamente, le Antille francesi. Poi han detto per le bambine, lui e lei. Hanno anche commentato i documenti di una donna, perché la battuta precisa è stata “poteva anche cercarsi qualcosa di meglio”, forse per l’età o per l’aspetto fisico. Hanno poi detto che una bambina era 3-4 cm più piccola dell’altra, nonostante fossero gemelle e hanno aggiunto “ci sta che ci passa un anno tra le due, perché una è più picciridda dell’altra
».

(fonte: NEWNOTIZIE.IT)




Le gemelline Alessia e Livia in Canada o alle Antille francesi?

gemellineUna inquietante testimonianza è stata resa questa sera durante la trasmissione televisiva di Rai3 'Chi l'ha visto?' a proposito della triste e insoluta vicenda delle gemelline svizzere Alessia e Livia Schepp, scomparse alla fine di gennaio, il cui padre, che le aveva con sé, si è suicidato lanciandosi contro un treno in corsa alla stazione di Cerignola, in provincia di Foggia.
Una donna di Sanremo ha riferito di aver ascoltato la conversazione tra due uomini, con accento meridionale, in un bar della città ligure. La conversazione si è svolta il giorno precedente l'inizio del festival della canzone che, come noto, si svolge appunto a Sanremo. Nel locale c'era la televisione accesa, dove si stava svolgendo un programma che aveva per argomento la vicenda delle due bambine. I due uomini dicevano che Schepp era finito a Cerignola perché si era fatto fare dei documenti e un visto da 'o professore della città pugliese (probabilmente un esperto in falsificazione di documenti) per una donna, un uomo e per le due bambine. In particolare, i due parlando hanno anche specificato che le due bimbe sono state fatte passare per sorelle di un anno di differenza l'una dall'altra, grazie al fatto che, oltre a non somigliarsi come gemelle, hanno anche una diversa statura, essendo una di tre o quattro centimentri più alta dell'altra. Inoltre, altro dettaglio importante, i due hanno parlato di destinazione dei quattro, che probabilmente dovevano simulare di essere una famiglia: il Canada o le Antille francesi.
Si spiegherebbe così perché Matthias Schepp era andato fino a Cerignola: tra l'altro, il 17 gennaio l'ingegnere svizzero aveva consultato su internet il percorso in macchina da Losanna, in Svizzera, fino a Cerignola.
Una testimonianza importante che potrebbe portare a degli sviluppi imprevisti e imprevedibili. E in mancanza di piste di maggior valore, gli inquirenti dovrebbero almeno tentare di capire chi è questo 'professore' che si troverebbe a Cerignola o nelle zone limitrofe.

(fonte: foggiapress.it)

mercoledì 2 marzo 2011

E SE DAVVERO...? (A&L A CERIGNOLA)


E SE DAVVERO ALESSIA E LIVIA FOSSERO ARRIVATE A CERIGNOLA CON MATTHIAS?
Ipotesi scartata da subito, nei giorni a ridosso del suicidio di Schepp, quando ancora, a inizio indagine, regnava la confusione e si era arrivati in ritardo sul suicida che si era preso un vantaggio sulla moglie e sulla polizia ma che si era anche fatto un giro lunghissimo e, apparentemente, senza senso, comunicando, atrocemente, di aver soppresso le figlie.
Nella ricerca di un ago in un pagliaio, in questa  'caccia al tesoro macabra' (come l'ha definita la mamma Irina), però, perchè non riprendere, proprio ora che la pista Svizzera pare essere la più battuta e privilegiata, quella pista presa in considerazione subito ma per poco e in breve esclusa? Ora che siamo in possesso di nuove informazioni ed avvistamenti (italiani) e a mente più fredda?
Una segnalazione di Matthias con le bimbe, il giorno precedente del suicidio o lo stesso, era, infatti, arrivata a ridosso del suicidio alla stazione di Cerignola. Una barista aveva avvistato Schepp descrivendo la sua presenza con le due bimbe nel suo bar. Alcuni articoli erano usciti (e, tra questi, quello del TGCom  qui allegato e linkato, datato 9 febbraio) dando le bambine presenti a Cerignola con il padre proprio prima del suicidio.
  • Perchè, allora, questa pista è stata scartata e la barista non è stata creduta?
  • Perchè, invece, si dovrebbe riconsiderare il tutto, proprio quando la ricerca si concentra, dopo aver setacciato la Corsica e, sommariamente, anche la zona di Cerignola, soprattutto in Svizzera?
Riprendere la pista 'italiana-pugliese' può sembrare assurdo e sbagliato, capovolgendo del tutto l'indagine svizzera, tuttavia, riconsiderando bene la vicenda, non mancano le ragioni per farlo.
Vediamo di rispondere alle due domande, dando anche i perchè:

L'AVVISTAMENTO DELLA BARISTA NON E' STATO GIUDICATO ATTENDIBILE PERCHE':
  • L'esame delle immagini riprese dalla videocamera del bar non aveva mostrato nulla in merito.
  • L'avvistamento di Cerignola - in contrasto FORTE (un papà non porta con sé al ristorante a mangiare due bimbe e le lascia sole e senza pranzo??!!) con quello di VIETRI SUL MARE, al ristorante dove Schepp aveva preso una pizza, da solo, aveva fatto ritenere che le bambine non fossero mai arrivate a Cerignola.
  • Si riteneva improbabile che Schepp avesse trattenuto con sé così a lungo le figlie anzichè sopprimerle subito o prima di arrivare in Puglia o in Svizzera o sul traghetto (ipotesi temuta del mare) o in Corsica.
  • Era stata perlustrata la zona attorno alla stazione di Cerignola ma senza successo (solo tracce di pneumatici compatibili con l'auto di Schepp erano state trovate). Matthias, alla stazione, era stato visto scavalcare un muretto e dirigersi verso un luogo dove, forse, avrebbe potuto fare qualcosa ma nulla di significativo era emerso.

LA PISTA DI CERIGNOLA DOVREBBE ESSERE RIPRESA E RICONSIDERATA PERCHE':
  • La testimonianza della barista appare decisa, sicura, molto descrittiva e in modo convincente (il papà chiede 'toilette, toilette' in francese, domandando il gabinetto per la pipì di Livia (la barista dice che il padre la nomina). Inoltre, la barista aggiunge che il padre avrebbe sollecitato una delle bimbe perchè, altrimenti, avrebbero perso il treno. In altro articolo, però,  si afferma che il padre avrebbe parlato in italiano, non in francese.
  • La testimonianza è a ridosso dei fatti e 'a  memoria fresca', nemmeno di una settimana dopo, di 4-5 giorni dopo. Solo il giorno è incerto, tra 2 e 3 febbraio (probabilmente il 3, visto che il 2 febbraio alle 14.30 Matthias è stato visto a LA SPEZIA).
  • Abbiamo, tra gli altri, 3  avvistamenti italiani - uno a ridosso dei fatti e due più recenti - abbastanza convincenti lungo la costa tirrenica (LA SPEZIA e ben 2, coerenti tra loro, a LIVORNO... il che non è da sottovalutare...) che ci fanno pensare a un padre che si sia voluto portare con sé, anche se paradossalmente, lungo tutto il percorso e fino al suicidio, le figliolette.
  • Il fatto che Schepp abbia voluto trattenere con sé le figlie così a lungo, in un viaggio a doppia faccia (sia verso il suicidio-omicidio? che vissuto o fatto apparire come un viaggio di piacere alle figliolette) non sembra poi così paradossale (anche se a rischio!) , dopo che Mathias aveva assaporato - durante la vacanza ai Caraibi insieme - la bellezza di godersi le bimbe in modo continuativo. In tal senso era stato anche l'sms a Irina dove le aveva detto che le bambine avevano bisogno di più papà e il papà di più delle bambine. Consideriamo pure che questo è stato anche l'ultimo contatto padre-figlie prima di morire!
  • IL CONTRASTO CON L'AVVISTAMENTO DI VIETRI SUL MARE può essere spiegato con il fatto che Schepp può anche aver lasciato le due bimbe, più stanche per il lunghissimo viaggio - una tirata di 3-4 giorni macinando chilometri! - che affamate, a dormire nell'auto chiusa a chiave. Capita, a volte, che i tempi degli adulti e dei bambini non coincidano alla perfezione e, quindi, è l'adulto che li adegua ai propri. Perciò Schepp si sarebbe recato da solo al ristorante.
  • Il fatto che non ci sarebbero riprese della presenza delle bimbe con Schepp può essere dovuto anche al tipo e al tempo del funzionamento delle videocamere installate sul posto. Non è stato precisato se registrino solo Schepp senza bambine oppure nessuno dei due.
Riconsiderate entrambe le ragioni, dell'esclusione e della probabile verità, di questa pista che vorrebbe Matthias, Alessia e Livia a CERIGNOLA, il tutto appare sotto un'ottica diversa e non così da escludere su due piedi.
Rileggiamo quanto la barista del bar 'Fiore' a Cerignola ha dichiarato a pochi giorni dal suicidio di Schepp:
 

"Le gemelline erano a Cerignola"

Una barista in esclusiva a NewsMediaset


"Sono sicura di aver visto le bambine entrare nel mio bar con il padre". Non ha dubbi la titolare del Bar Fiore di Cerignola: Matthias Schepp e le due gemelline erano nel suo locale prima del 3 febbraio, giorno della morte di lui. "L'uomo è entrato nel bar - assicura a NewsMediaset - ha chiamato la bimba Livia. Con l'accento straniero ha chiesto toilette toilette. La bambina è andata in bagno, mentre il papà la aspettava con la sorellina".
Intervistata da Maria Luisa Sgobba per NewsMediaset la donna prosegue nel racconto di quei minuti: "Nell’attesa ho dato un po' d’acqua alla piccola e delle caramelle e quando l’altra bimba è uscita dal bagno ha bevuto nello stesso bicchiere della sorellina”.

La titolare del bar non ricorda esattamente il giorno dell’avvistamento, ma di certo prima di sabato: “Sono sicura - insiste - una bimba indossava un giubbino blu, l’altra viola. E l’uomo ne aveva uno beige”. E ancora: "Avevano fretta, lui diceva a loro: dai, dai, che dobbiamo prendere il treno". La polizia sta visionando le immagini del bar – assicura – ma non abbiamo ancora trovato nulla. Anche io le sto visionando da giorni”.

Si scava a casa del padre in Svizzera

Svolta nelle indagini per capire cosa sia successo alle piccole Alessia e Livia: verso le ore 8,30 di mercoledì infatti due camionette della gendarmeria elvetica sono arrivate di fronte all'abitazione di Matthias Schepp a Saint Sulpice. Dai mezzi sono stati fatti scendere tre cani che cercano eventuali tracce sia in casa, che nel giardino e nel garage. Dopo qualche minuto un gendarme ha preso una pala dal garage e ha cominciato a scavare in giardino.

Le bambine erano sul traghetto

Intanto, il procuratore di Marsiglia, Jascques Dallest, dichiara che Livia e Alessia "erano sul traghetto" per la Corsica insieme al padre. E' quanto risulta da tre testimonianze.


(fonte: TGCom) - 9/2/2011


Se così fosse, dovremmo chiederci a 'quale treno' Matthias facesse riferimento parlando con le bambine e sollecitandole. Forse al treno che, poi, lo ha ucciso? O, piuttosto, ad un altro treno che li avrebbe portati nelle vicinanze (e per quale scopo?). Quella notte del 3 febbraio Schepp l'avrebbe fatta finita ma buttarsi sotto un treno in 3 (bimbe in braccio), pur se fattibile, sarebbe stata una scelta troppo violenta per le bimbe.
E' un'ipotesi quella di Cerignola, non significa aver trovato Alessia e Livia né averle trovate vive, però, potrebbe voler dire capovolgere la 'Svizzera' e scegliere l'Italia, quell'Italia scelta anche da Matthias per la sua fine.... e per quella delle sue piccole? Chissà?! Non escludiamo nulla, però, nemmeno ciò che sembrerebbe più lontano dalla ovvietà 'svizzera'.
Siamo di fronte a una vicenda pazza e a un padre drammaticamente impazzito ma che, forse, ha voluto possedere, tenere in mano  e restare fino all'ultimo con chi ha detto di aver soppresso senza sofferenza.
Torniamo lì a Cerignola e iniziamo dalla fine! Forse Alessia e Livia ci attendono dove non le stiamo cercando più!